libellula.gif (25351 byte)

La scuola
WB01539_-2.gif (682 byte)
Modulistica per le famiglie
Modulistica
del personale
Consulenze e Collaborazioni
Bilancio
WB01539_-2.gif (682 byte)
L'offerta formativa
I nostri progetti
I libri di testo adottati
Rassegna musicale
Rassegna teatrale
WB01539_-2.gif (682 byte)
Ricevimento genitori
Classi prime
Avvisi urgenti
WB01539_-2.gif (682 byte)
C.C.R.
WB01539_-2.gif (682 byte)
Scriveteci
WB01539_-2.gif (682 byte)
HOME

 

Offerta formativa

Il Pof dell'I.C. "Antonio Gramsci", approvato dal Collegio Docenti per l'anno scolastico in corso.

Scarica il POF in formatomoduli1.jpg (1107 byte)   -   Scarica il POF in formato word.jpg (2678 byte)


Estratto dal POF, anno corrente

Risorse territoriali

Per quanto riguarda le risorse territoriali potenzialmente utili all’attività didattica ed educativa, l’I.C. Antonio Gramsci ha contatti con alcuni referenti culturali locali, di cui si serve per incrementare e integrare la propria offerta formativa. Anche se i contatti con tali referenti seguono, ovviamente, dinamiche, tempi e modalità diversi, si può dire che il rapporto tra loro e l’I.C. sia continuo e proficuo. Attualmente i referenti locali risultano essere i seguenti:

Amministrazione Comunale
Biblioteca Comunale
Centro Psicopedagogico Comunale
Teatro comunale Dario Fo
Polizia Municipale
Piscine del territorio
Palazzetto dello Sport
Tennis club
Centro sociale anziani "Auser"
Centro di documentazione di Venezia
Amministrazione provinciale di Venezia
Videoteca di Mestre-Venezia
I.R.R.E. (Istituto Regionale Ricerca Educativa)


Offerta relativa all'integrazione della diversità

Nell’I.C. Antonio Gramsci sono attualmente inseriti, nei vari ordini di scuola:

- alunni diversamente abili, che presentano varie tipologie e gravità di handicap;
- alunni stranieri, provenienti da paesi europei ed extraeuropei;
- alunni culturalmente deprivati che mostrano difficoltà negli apprendimenti con relativo insuccesso scolastico.

Per ciascuna di queste categorie di utenza, l’I.C. Antonio Gramsci attua iniziative volte sia a rimuovere gli ostacoli negli apprendimenti che a valorizzare, come risorsa, la presenza di alunni che esprimono esigenze e "vissuti" particolari. Nel dettaglio.

Alunni diversamente abili.

Per l’integrazione degli alunni diversamente abili sono previste attività didattiche che assumono le seguenti finalità generali:

- sviluppare la socializzazione e la comunicazione con i coetanei;
- attivare tutte le strategie necessarie per facilitare l’apprendimento;
- aumentare l’autostima e la propria autonomia personale e sociale, sia in ambito scolastico che extrascolastico, anche attraverso progetti mirati che prevedano forme di flessibilità didattica e organizzativa.

A tale scopo l’Istituto ha aderito alla rete territoriale CTI.

Alunni stranieri.

Per gli alunni stranieri vengono progettate e realizzate attività didattiche che assumono le seguenti finalità generali:

- sviluppare l’apprendimento della lingua italiana;
- sviluppare la conoscenza delle regole della scuola e delle principali abitudini di vita del nostro Paese;
- favorire l’amicizia e lo scambio di esperienze con i coetanei;
- sviluppare la comunicazione interpersonale.

 A tale scopo l’Istituto ha aderito alla Rete Intercultura e ha dato il via, al suo interno, a uno speciale Progetto Intercultura.

Alunni culturalmente deprivati.        

 Per gli alunni che presentano difficoltà negli apprendimenti si perseguono attività didattiche che assumono le seguenti finalità generali:

- facilitare l’apprendimento relativo a specifiche abilità e competenze;
- consolidare il metodo di studio e le strategie di apprendimento;
- recuperare la perdita di conoscenze pregresse;
- sviluppare e potenziare i prerequisiti dell’apprendimento;
- valorizzare i cambiamenti positivi avvenuti nel percorso formativo aumentando l’autostima.

Per la realizzazione delle attività scolastiche di cui sopra è prevista l’attivazione, relativamente alle specifiche competenze, del Consiglio d’Istituto, di Interclasse e di Classe, degli insegnanti di sostegno, di una Funzione Strumentale espressamente impiegata nel settore in questione, di referenti esterni (ASL, assistenti sociali, associazioni), di consulenti esterni (psicologi, neuropsichiatri infantili, logopedisti, esperti vari).

Le attività sono sottoposte a periodica verifica da parte del Collegio dei Docenti, del dei Consigli di Interclasse, di Classe e di Circolo, nonché del Gruppo di Lavoro H di Istituto. In particolare, quest’ultimo organismo assolve le seguenti funzioni:

- gestione del processo di integrazione degli alunni diversamente abili
- collaborazione con il servizio di Neuropsichiatria dell’età evolutiva dell’ULS 13 e in particolare del Distretto 4 di Camponogara, e con altri Servizi che seguono gli alunni portatori di varie disabilità
- pubblicizzazione di convegni e conferenze su tematiche che possono avere specifiche ricadute sulla didattica
- coordinamento degli insegnanti di sostegno, per valutare l’efficacia degli interventi educativi e didattici.


Finalità educative.

Il Collegio dei Docenti dell’I.C. Antonio Gramsci di Camponogara (VE) riconosce la centralità della persona delle alunne e degli alunni all’interno del proprio progetto educativo. Viene inoltre evidenziata come finalità fondante tutta l’azione educativa, la formazione integrale dell’uomo e del cittadino alla quale collegare gli obiettivi educativi generali e quelli formativi specifici. Il perseguimento di questa finalità viene effettuato riconoscendo i valori costituzionali e quelli contenuti nelle Dichiarazioni e Convenzioni internazionali sui diritti umani.

Su questa base, il Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo di Camponogara individua le seguenti finalità educative:

- promuovere la cultura della pace e dei diritti umani, della legalità, della giustizia, della cooperazione e della solidarietà;
- promuovere la cultura della partecipazione di tutti gli studenti alla vita dell’istituto e della comunità locale;
- assicurare organicità e unitarietà al percorso formativo degli allievi, dalla materna alla scuola secondaria di 1° grado (continuità verticale del curricolo; continuità orizzontale con il territorio);
- elevare il livello degli apprendimenti e delle competenze cognitive e sociali conseguibili nel corso dell’intero percorso scolastico di base;
- orientare in prospettiva formativa fornendo agli allievi abilità cognitive e strumenti operativi per inserirsi, da protagonisti, nelle strutture sociali;
- promuovere nei docenti e negli alunni «ampie occasioni d’iniziativa, decisione, responsabilità personale e autostima» (D.P.R. 12.2.1985 n° 104;
- promuovere e accrescere la motivazione ad apprendere, la capacità di scelta e di auto - orientamento, anche attraverso l’adozione di strategie d’insegnamento più elastiche e di mezzi per lo studio e il lavoro più vicini alle abitudini e alla sensibilità degli allievi. In tal senso, assumono particolare importanza gli strumenti informatici;
- garantire il riconoscimento, l’accettazione, la valorizzazione e l’integrazione nei casi di handicap psico-fisico, svantaggio socio-culturale e diversità culturale, creando le condizioni ambientali idonee e fornendo gli strumenti adeguati alla realizzazione di un’educazione permanente;
- compiere scelte umane e professionali affinché il ruolo degli insegnanti sia di supporto per orientare, armonizzare, creare equilibrio;
- promuovere nei docenti una logica d’azione professionale collegiale, sperimentale, orientata all’esercizio della Ricerca – Azione;
- promuovere nei docenti la cultura della valutazione, dell’autovalutazione e della documentazione;
- realizzare nuove dinamiche relazionali tra insegnanti, tra insegnanti e alunni e tra allievi, di classi diverse, di plessi diversi, di ordini scolastici consecutivi;
- aumentare le occasioni d’apprendimento e di formazione personale degli allievi, anche al di fuori nel normale orario scolastico, al fine di contrastare i fenomeni di devianza, di dispersione e anche d’abbandono pomeridiano nella noia e nella fruizione acritica di messaggi e comportamenti imposti dai media e/o dal gruppo;
- avvicinare gli allievi al mondo del lavoro moderno, accentuando le componenti innovative e tecnologiche della didattica, senza tuttavia dimenticare il lato umanistico dell’educazione.

Il Collegio dei Docenti s’impegna a raggiungere le succitate finalità attraverso una serie di attività educative e didattiche che contribuiscano alla formazione dell’alunno, così che questi possa:

- conoscere meglio se stesso
- essere consapevole delle proprie potenzialità e dei propri limiti
- avere una adeguata padronanza critica dei contenuti delle varie materie.

Le attività citate mettono in grado i ragazzi di:

- osservare la realtà con spirito critico
- riconoscere il valore della diversità
- effettuare scelte consapevoli nel rispetto della legalità
- esprimere opinioni e fare progetti
- gestire autonomamente le conoscenze acquisite
- orientarsi in un proprio percorso di studio e di lavoro


Attività di Orientamento.

Anche al di fuori delle indicazioni ministeriali, tradizionalmente l’I.C. prevede un percorso di orientamento scolastico che inizia fin dalla classe prima e che porta gli alunni ad acquisire quella consapevolezza di sé e delle proprie capacità necessaria per una scelta responsabilità e ponderata nell’ambito delle scuole superiori. In dettaglio il percorso prevedere le seguenti tappe:

Nelle classi prime gli alunni vengono guidati in un percorso di conoscenza di sé, delle proprie abilità e tendenze, attraverso questionari, o altro materiale, appositamente predisposto.

Nelle classi seconde gli alunni sono invitati ad applicare le conoscenze acquisite in prima alla attività scolastiche, ma anche extrascolastiche.

Nelle classi terze gli alunni vengono avviati in un percorso di conoscenza delle scuole superiori che comprende anche visite in loco e incontri con i rappresentanti delle scuole stesse, organizzate all’interno dell’I.C. Agli incontri con i docenti delle scuole superiori vengono invitati anche i genitori.

Per quanto riguarda l’orientamento degli alunni diversamente abili, l’I.C. ha aderito al Progetto "I care", il piano nazione di promozione e ricerca, nell’ambito dell’integrazione degli alunni diversamente abili, di cui è scuola capofila.


La valutazione degli alunni

L’I.C. ha sempre tenuto in particolare considerazione la necessità di oggettivare e armonizzare la valutazione dei propri alunni, così da evitare discrepanze (anche involontarie e in buona fede) tra le classi e tra gli alunni della stessa classe. Fin dall’anno scolastico 1999/2000 ha stabilito, dunque, alcuni parametri a cui si attiene, nei limiti del possibile, tutto il personale docente. Gli obiettivi fondamentali sono:

- dare la massima obiettività e trasparenza alla valutazione, esplicitando che le motivazioni che hanno portato al risultato, relativamente al singolo soggetto a cui la valutazione si applica.
- fare in modo che la valutazione gratifiche l’alunno, mettendo in luce più gli elementi positive della sua personalità che quelli negativi
- realizzare una forma di valutazione che risulti di stimolo e incoraggiamento, facendo leva sulle valenze motivazionali della valutazione stessa.
- realizzare una forma di valutazione che sia "formativa", integrandosi con il percorso didattico di cui è parte integrante
- consentire agli alunni di auto monitorare i propri progressi

Nella piena consapevolezza delle difficoltà che questo  comporta, tali obiettivi verranno perseguiti attraverso:

- individuazione di conoscenze e abilità effettivamente misurabili e definibili
- somministrazione di prove graduate che tengano conto della realtà oggettiva del soggetto e delle sue peculiari forme di apprendimento
- somministrazione anche di test a risposta chiusa (maggiormente oggettive, sia pure più povere), da affiancarsi a quelli a risposta aperta
- attribuzione di pari dignità alle prove di carattere pratico rispetto alle prove di carattere teorico
- qualificazione dei risultati attraverso una misurazione percentuale che renda possibile un confronto orizzontale, all’interno nell’istituto, e uno verticale rispetto agli anni trascorsi
- valutazione dei progressi individuali, da privilegiare rispetto ad astratti livelli assoluti e al livello generale della classe
- puntuale informazione degli alunni sui risultati conseguiti.

Va infine ricordato che, su indicazione ministeriale, le classi terze effettuano anche una prova comune data dall’INVALSI, nell’ambito dell’esame finale.

libellula.gif (25351 byte)