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Offerta formativa |
Il Pof dell'I.C. "Antonio Gramsci", approvato dal Collegio
Docenti per l'anno scolastico in corso. |
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Estratto dal POF, anno corrente
Risorse territoriali
Per quanto riguarda le risorse territoriali potenzialmente
utili allattività didattica ed educativa, lI.C. Antonio Gramsci ha contatti
con alcuni referenti culturali locali, di cui si serve per incrementare e integrare la
propria offerta formativa. Anche se i contatti con tali referenti seguono, ovviamente,
dinamiche, tempi e modalità diversi, si può dire che il rapporto tra loro e lI.C.
sia continuo e proficuo. Attualmente i referenti locali risultano essere i seguenti:
Amministrazione Comunale
Biblioteca Comunale
Centro Psicopedagogico Comunale
Teatro comunale Dario Fo
Polizia Municipale
Piscine del territorio
Palazzetto dello Sport
Tennis club
Centro sociale anziani "Auser"
Centro di documentazione di Venezia
Amministrazione provinciale di Venezia
Videoteca di Mestre-Venezia
I.R.R.E. (Istituto Regionale Ricerca Educativa)
Offerta relativa all'integrazione
della diversità
NellI.C. Antonio Gramsci sono attualmente inseriti, nei vari ordini di scuola:
- alunni diversamente abili, che presentano varie tipologie e gravità di handicap;
- alunni stranieri, provenienti da paesi europei ed extraeuropei;
- alunni culturalmente deprivati che mostrano difficoltà negli apprendimenti con relativo
insuccesso scolastico.
Per ciascuna di queste categorie di utenza, lI.C. Antonio
Gramsci attua iniziative volte sia a rimuovere gli ostacoli negli apprendimenti che a
valorizzare, come risorsa, la presenza di alunni che esprimono esigenze e
"vissuti" particolari. Nel dettaglio.
Alunni diversamente abili.
Per lintegrazione degli alunni diversamente abili sono
previste attività didattiche che assumono le seguenti finalità generali:
- sviluppare la socializzazione e la comunicazione con i coetanei;
- attivare tutte le strategie necessarie per facilitare lapprendimento;
- aumentare lautostima e la propria autonomia personale e sociale, sia in ambito
scolastico che extrascolastico, anche attraverso progetti mirati che prevedano forme di
flessibilità didattica e organizzativa.
A tale scopo lIstituto ha aderito alla rete territoriale
CTI.
Alunni stranieri.
Per gli alunni stranieri vengono progettate e realizzate
attività didattiche che assumono le seguenti finalità generali:
- sviluppare lapprendimento della lingua italiana;
- sviluppare la conoscenza delle regole della scuola e delle principali abitudini di vita
del nostro Paese;
- favorire lamicizia e lo scambio di esperienze con i coetanei;
- sviluppare la comunicazione interpersonale.
A tale scopo lIstituto ha aderito alla Rete
Intercultura e ha dato il via, al suo interno, a uno speciale Progetto Intercultura.
Alunni culturalmente deprivati.
Per gli alunni che presentano difficoltà negli
apprendimenti si perseguono attività didattiche che assumono le seguenti finalità
generali:
- facilitare lapprendimento relativo a specifiche
abilità e competenze;
- consolidare il metodo di studio e le strategie di apprendimento;
- recuperare la perdita di conoscenze pregresse;
- sviluppare e potenziare i prerequisiti dellapprendimento;
- valorizzare i cambiamenti positivi avvenuti nel percorso formativo aumentando
lautostima.
Per la realizzazione delle attività scolastiche di cui sopra
è prevista lattivazione, relativamente alle specifiche competenze, del Consiglio
dIstituto, di Interclasse e di Classe, degli insegnanti di sostegno, di una Funzione
Strumentale espressamente impiegata nel settore in questione, di referenti esterni (ASL,
assistenti sociali, associazioni), di consulenti esterni (psicologi, neuropsichiatri
infantili, logopedisti, esperti vari).
Le attività sono sottoposte a periodica verifica da parte del Collegio dei Docenti, del
dei Consigli di Interclasse, di Classe e di Circolo, nonché del Gruppo di Lavoro H di
Istituto. In particolare, questultimo organismo assolve le seguenti funzioni:
- gestione del processo di integrazione degli alunni
diversamente abili
- collaborazione con il servizio di Neuropsichiatria delletà evolutiva
dellULS 13 e in particolare del Distretto 4 di Camponogara, e con altri Servizi che
seguono gli alunni portatori di varie disabilità
- pubblicizzazione di convegni e conferenze su tematiche che possono avere specifiche
ricadute sulla didattica
- coordinamento degli insegnanti di sostegno, per valutare lefficacia degli
interventi educativi e didattici.
Finalità educative.
Il Collegio dei Docenti dellI.C. Antonio
Gramsci di Camponogara (VE) riconosce la centralità della persona delle alunne e degli
alunni allinterno del proprio progetto educativo. Viene inoltre evidenziata come
finalità fondante tutta lazione educativa, la formazione integrale delluomo e
del cittadino alla quale collegare gli obiettivi educativi generali e quelli formativi
specifici. Il perseguimento di questa finalità viene effettuato riconoscendo i valori
costituzionali e quelli contenuti nelle Dichiarazioni e Convenzioni internazionali sui
diritti umani.
Su questa base, il Collegio dei Docenti dellIstituto
Comprensivo di Camponogara individua le seguenti finalità educative:
- promuovere la cultura della pace e dei diritti umani, della
legalità, della giustizia, della cooperazione e della solidarietà;
- promuovere la cultura della partecipazione di tutti gli studenti alla vita
dellistituto e della comunità locale;
- assicurare organicità e unitarietà al percorso formativo degli allievi, dalla materna
alla scuola secondaria di 1° grado (continuità verticale del curricolo; continuità
orizzontale con il territorio);
- elevare il livello degli apprendimenti e delle competenze cognitive e sociali
conseguibili nel corso dellintero percorso scolastico di base;
- orientare in prospettiva formativa fornendo agli allievi abilità cognitive e strumenti
operativi per inserirsi, da protagonisti, nelle strutture sociali;
- promuovere nei docenti e negli alunni «ampie occasioni diniziativa, decisione,
responsabilità personale e autostima» (D.P.R. 12.2.1985 n° 104;
- promuovere e accrescere la motivazione ad apprendere, la capacità di scelta e di auto -
orientamento, anche attraverso ladozione di strategie dinsegnamento più
elastiche e di mezzi per lo studio e il lavoro più vicini alle abitudini e alla
sensibilità degli allievi. In tal senso, assumono particolare importanza gli strumenti
informatici;
- garantire il riconoscimento, laccettazione, la valorizzazione e
lintegrazione nei casi di handicap psico-fisico, svantaggio socio-culturale e
diversità culturale, creando le condizioni ambientali idonee e fornendo gli strumenti
adeguati alla realizzazione di uneducazione permanente;
- compiere scelte umane e professionali affinché il ruolo degli insegnanti sia di
supporto per orientare, armonizzare, creare equilibrio;
- promuovere nei docenti una logica dazione professionale collegiale, sperimentale,
orientata allesercizio della Ricerca Azione;
- promuovere nei docenti la cultura della valutazione, dellautovalutazione e della
documentazione;
- realizzare nuove dinamiche relazionali tra insegnanti, tra insegnanti e alunni e tra
allievi, di classi diverse, di plessi diversi, di ordini scolastici consecutivi;
- aumentare le occasioni dapprendimento e di formazione personale degli allievi,
anche al di fuori nel normale orario scolastico, al fine di contrastare i fenomeni di
devianza, di dispersione e anche dabbandono pomeridiano nella noia e nella fruizione
acritica di messaggi e comportamenti imposti dai media e/o dal gruppo;
- avvicinare gli allievi al mondo del lavoro moderno, accentuando le componenti innovative
e tecnologiche della didattica, senza tuttavia dimenticare il lato umanistico
delleducazione.
Il Collegio dei Docenti simpegna a raggiungere le
succitate finalità attraverso una serie di attività educative e didattiche che
contribuiscano alla formazione dellalunno, così che questi possa:
- conoscere meglio se stesso
- essere consapevole delle proprie potenzialità e dei propri limiti
- avere una adeguata padronanza critica dei contenuti delle varie materie.
Le attività citate mettono in grado i ragazzi di:
- osservare la realtà con spirito critico
- riconoscere il valore della diversità
- effettuare scelte consapevoli nel rispetto della legalità
- esprimere opinioni e fare progetti
- gestire autonomamente le conoscenze acquisite
- orientarsi in un proprio percorso di studio e di lavoro
Attività di Orientamento.
Anche al di fuori delle indicazioni
ministeriali, tradizionalmente lI.C. prevede un percorso di orientamento scolastico
che inizia fin dalla classe prima e che porta gli alunni ad acquisire quella
consapevolezza di sé e delle proprie capacità necessaria per una scelta responsabilità
e ponderata nellambito delle scuole superiori. In dettaglio il percorso prevedere le
seguenti tappe:
Nelle classi prime gli alunni vengono guidati in un percorso di
conoscenza di sé, delle proprie abilità e tendenze, attraverso questionari, o altro
materiale, appositamente predisposto.
Nelle classi seconde gli alunni sono invitati ad applicare le
conoscenze acquisite in prima alla attività scolastiche, ma anche extrascolastiche.
Nelle classi terze gli alunni vengono avviati in un percorso di
conoscenza delle scuole superiori che comprende anche visite in loco e incontri con i
rappresentanti delle scuole stesse, organizzate allinterno dellI.C. Agli
incontri con i docenti delle scuole superiori vengono invitati anche i genitori.
Per quanto riguarda lorientamento degli alunni
diversamente abili, lI.C. ha aderito al Progetto "I care", il piano
nazione di promozione e ricerca, nellambito dellintegrazione degli alunni
diversamente abili, di cui è scuola capofila.
La valutazione degli alunni
LI.C. ha sempre tenuto in particolare
considerazione la necessità di oggettivare e armonizzare la valutazione dei propri
alunni, così da evitare discrepanze (anche involontarie e in buona fede) tra le classi e
tra gli alunni della stessa classe. Fin dallanno scolastico 1999/2000 ha stabilito,
dunque, alcuni parametri a cui si attiene, nei limiti del possibile, tutto il personale
docente. Gli obiettivi fondamentali sono:
- dare la massima obiettività e trasparenza alla valutazione,
esplicitando che le motivazioni che hanno portato al risultato, relativamente al singolo
soggetto a cui la valutazione si applica.
- fare in modo che la valutazione gratifiche lalunno, mettendo in luce più gli
elementi positive della sua personalità che quelli negativi
- realizzare una forma di valutazione che risulti di stimolo e incoraggiamento, facendo
leva sulle valenze motivazionali della valutazione stessa.
- realizzare una forma di valutazione che sia "formativa", integrandosi con il
percorso didattico di cui è parte integrante
- consentire agli alunni di auto monitorare i propri progressi
Nella piena consapevolezza delle difficoltà che questo comporta, tali obiettivi
verranno perseguiti attraverso:
- individuazione di conoscenze e abilità effettivamente misurabili e definibili
- somministrazione di prove graduate che tengano conto della realtà oggettiva del
soggetto e delle sue peculiari forme di apprendimento
- somministrazione anche di test a risposta chiusa (maggiormente oggettive, sia pure più
povere), da affiancarsi a quelli a risposta aperta
- attribuzione di pari dignità alle prove di carattere pratico rispetto alle prove di
carattere teorico
- qualificazione dei risultati attraverso una misurazione percentuale che renda possibile
un confronto orizzontale, allinterno nellistituto, e uno verticale rispetto
agli anni trascorsi
- valutazione dei progressi individuali, da privilegiare rispetto ad astratti livelli
assoluti e al livello generale della classe
- puntuale informazione degli alunni sui risultati conseguiti.
Va infine ricordato che, su indicazione ministeriale, le classi
terze effettuano anche una prova comune data dallINVALSI, nellambito
dellesame finale.

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