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Cosa pensano i ragazzi dell'eperienza che li ha portato a Lentini nel gennaio 2006 ? Lasciamo a loro la parola. Il commento di Nicolò Cannella La speranza di ritornare, di rivivere
quei quattro giorni sarà sempre nel mio cuore
Il commento di Irene Rizzi Volevo esprimere ciò che per me sono
stati questi giorni a Lentini. Il commento di Eugenio Bigo. La fine non voluta di un progetto, linizio
ben voluto di nuove amicizie. Così si
potrebbe definire questa iniziativa chiamata Autostrada della legalità giunta
alla conclusione con la trasferta a Lentini di noi ragazzi di Camponogara, Veneto, Vaiano,
Toscana, e Trentola-Ducenta, Campania. Ma che
cosè questo progetto? Chiamato così per limmaginaria linea che congiunge le
quattro località, questa iniziativa ha il compito di rendere possibile il confronto tra
ragazzi di diversi stili di vita e di pensiero, rallentando quella spaccatura che
caratterizza sempre più il meridione dal resto dellItalia. Accolti da un clamoroso
applauso allarrivo nella scuola, il preside dellIstituto (4° comprensivo
Marconi) ci ha invitato ad entrare nellauditorium, una specie di sala teatro. Lì
fummo tutti presentati assieme anche al nostro gemello (il ragazzo che ci
avrebbe ospitato). Seguì un pranzo in sala mensa che, a quanto pare, costa 1.30
con portate, però, da non mettere a confronto con le nostre (lasagne, patate, bistecca,
aranciata
). Finito tutto, andammo ognuno nella casa a cui eravamo stati assegnati,
per ritrovarci poi, la sera, in municipio per i discorsi (ritenuti un po noiosi) di
sindaci, assessori, consiglieri e via dicendo. Per
il giorno dopo fu organizzata una bellissima visita allanfiteatro di Siracusa, alla
grotta chiamata orecchio di Dioniso per la sua forma strana e al centro
storico della città. Tutti quei palazzi, caratterizzati da un magnifico stile Barocco,
esprimono, con grande fastosità, quello che è e rimane uno degli stili più belli mai
esistiti. Tornati nel tardo pomeriggio ci fu proposto di restare
per un po a scuola permettendoci così di poterci scambiare idee ed opinioni. La
prima proposta fu quella della Città Educativa, tema nel quale vengono inclusi tutti gli
altri problemi: lotta alla mafia, legalità, rapporti di lealtà e giustizia tra i
cittadini
La città educativa
è basata su un principio fondamentale: la partecipazione attiva di tutti. Non solo quella dei giovani portatori del domani ma
anche quella dei più vecchi, e non per il fatto che sono il nostro esempio bensì perché
la loro generazione non deve essere persa come quella di Paolo Borsellino e Giovanni
Falcone! I giudici, le scorte, i cittadini comuni, i ragazzi appena adolescenti morti
poiché la nostra omertà ha ormai battuto il nostro coraggio di essere italiani. Lultimo giorno del nostro viaggio fu dedicato
allincontro con alcuni personaggi di spicco nel mondo dellanti raket italiano,
fra cui era presente anche Bruno Piazzese. Ma chi è Bruno Piazzesi? Fino al 2001 questo signore
era un semplice cittadino proprietario di un pub nel centro di Siracusa. Alcuni mafiosi
interessati al locale cominciarono a chiedere il pizzo con intimidazioni allinizio,
per poi arrivare alla violenza fisica. Stanco della cosa in particolare dopo larrivo
di un capo banda, Piazzese si decise a sporgere denuncia ai carabinieri, facendo così
finire in prigione e sotto processo sei persone compreso il boss. Fu allora che iniziò il
peggio: un incendio doloso distrusse il pub, facendolo andare in rovina. Deciso a
vendicarsi prese la decisione di ricostruire tutto grazie anche alle spese dello Stato,
sebbene ora è la terza volta che lo sta facendo. Ora sono passati cinque anni da quel tragico inizio, la
cosa si sussegue ma lui non si arrende e non si arrenderà mai perché, dice lui, è
proprio quello che cercano di fare. I saluti per la partenza delirarono un poco facendo
scoppiare in lacrime quasi tutta la gente presente. Ed è per questo motivo che, sentendo
parlare di un possibile ritrovo a Torino, per la giornata nazionale dei morti per mafia, a
tutti si illuminò un viso di
speranza
vero, professoressa? |